“A cosa serve la politica?” è l’ultimo libro che ho letto, scritto dal celebre Piero Angela. Si tratta di un testo che mi ha colpito chiaramente per il suo titolo e per il fatto che fosse scritto da un personaggio che da sempre ho associato molto più facilmente al mondo della scienza che a quello della politica.

Il fatto stesso che ora io scriva un post su questo libro catalogandolo come “online” bhé non è semplice da spiegare di primo acchito.

Piero Angela affronta il tema della politica con un punto vista altamente scientifico, o almeno questa è stata la mia impressione. L’oggetto politica viene visto come fenomeno da studiare e lo scrittore si preoccupa di fornire quanti più dati possibili in relazione ai concetti che vuole comunicare facendo uso di statistiche, ricerche e studi vari.

È quindi interessante leggere di politica in un libro che non menziona in nessun momento partiti politici, correnti specifiche o altro, limitandosi a dare una chiara risposta alla domanda: a cosa serve la politica?

Il messaggio di Piero Angela è chiaro indipendentemente dalla corrente di pensiero o dal colore delle proprie opinioni: la politica ha un ruolo fondamentale perché ha il dovere di amministrare la ricchezza prodotta dal “sistema paese” ma non è responsabile di creare questa ricchezza (semmai di  influenzarla in certa misura).

Il libro fornisce quindi differenti indici riguardanti i valori (spesso assenti in Italia) che in altri paesi sono alla base del processo di creazione della ricchezza, valori che si fondano in generale sull’educazione del cittadino e sulla importanza dei principi di “competizione” e “meritocrazia”.

Le ragioni per cui ho inserito questo breve articolo in questa sezione del blog sono principalmente: il fatto che Piero Angela cita direttamente come parte dello sviluppo culturale il tasso di penetrazione che internet ha in Italia (52% secondo le inchieste riportate) molto più basso che altri paesi europei come la Spagna ad esempio.

Una critica personale sulla forte assenza nel libro di una sezione che approfondisca il valore che internet ha e potrebbe avere nella società moderna italiana nella creazione di ricchezza. Piero Angela preferisce invece soffermarsi sul tema della televisione con una serie di concetti molto interessanti e illuminati che però finiscono con il girare intorno (almeno per quanto mi riguarda) al problema di fondo: la televisione è fortemente condizionata dagli investimenti per quanto riguarda la programmazione.

Infine la terza ragione è semplicemente che non avevo un altro modo per catalogarla in questo sito :-)

Se guardiamo alle statistiche fornite negli ultimi studi di settore nel Regno Unito, dove la penetrazione di internet è molto alta, internet costituisce già il 7.2% del PIL o GDP! Non sarebbe quindi il caso di includere una volta per tutte e in modo deciso una educazione solida intorno all’uso del computer e della rete per attività imprenditoriali?

In definitiva “a cosa serve la politica” è un libro che consiglio perché obiettivo e di facile lettura e credo che dovrebbe essere introdotto a tutte le categorie di lettori (anche se in Italia apparentemente 1 persona su 12 legge stando ai dati forniti da Angela) perché veramente illuminante sotto diversi punti di vista.

“A cosa serve la politica” è disponibile in formato cartaceo o per gli amanti della tecnologia (come me) è disponibile nella versione Kindle a prezzo ridotto chiaramente. Se invece avete voglia di leggere di più su come funziona il Kindle in questo link o andare direttamente sulla pagina Amazon italiana per l’acquisto del Kindle.