In uno dei primi tweets da Madrid (scorso 7 novembre 2010) scrivevo della grossa novità che trovai nella capitale spagnola: accesso wi-fi gratuita sugli autobus urbani EMT.
La notizia è stata recentemente ripresa dai telegiornali locali e apparentemente si tratta del primo caso europeo in cui una città offre un servizio del genere ai cittadini.
Accedere alla rete è veramente facile e non richiede altro che possedere uno smartphone e accettare i termini di e condizioni d’uso, da li in poi l’accesso ai motori di ricerca e alle reti sociali è libero.
Immagino già l’opportunità che si apre per chi naviga e per chi offre servizi locali sfruttando le potenzialità della rete. Grazie alle attivazioni giornaliere di smartphone, (iPhone di Apple e Android di Google) che hanno recentemente raggiunto numeri da capogiro (per Android si parla gi 300 mila nuovi telefoni al giorno a livello mondiale), sempre più utenti avranno accesso in tempo reale a notizie e offerte locali.
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Facebook Places è la novità di queste ore. Dopo pochi minuti dal lancio della nuova funzione di geolocalizzazione le prime voci di dissenso/assenso si sono allargate a macchia d’olio in rete. Che il servizio fosse in definitiva identico ai già popolari Foursquare e GoWalla ce lo si poteva immaginare, specie dopo le recenti speculazioni che volevano Facebook in procinto di acquisire proprio Foursquare. Quello che però non tutti si potevano aspettare è che mentre nei servizi già citati di geolocalizzazione è fondamentale fare “check-in” personalmente in un determinato luogo, per comunicare la propria posizione alle proprie connessioni, su Facebook è possibile che un nostro qualunque “amico”, o meglio connessione, segnali la nostra posizione a nostra insaputa.
Il tema caldo del momento, tanto per cambiare, si chiama privacy e Facebook Places le tocca in modo abbastanza evidente. Su Twitter circolavano, già da poco dopo l’annuncio del lancio del servizio, annunci sull’importanza di fare opt-out (disabilitare la funzione) da Facebook Places laddove non volessimo che quanto scritto sopra si potesse verificare. Oggi ho pensato di riportare i semplici passaggi anche qui, dopo averli già postati proprio sulla mia pagina personale di Facebook.
Per disabilitare Facebook Places basta:
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