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10
Jan
È arrivato da qualche giorno il mio nuovo Samsung Galaxy Nexus e non ho perso tempo nel filmare (anche se in qualità non eccellente) l’apertura della confezione e nel caricare il video su YouTube (ora disponibile anche qui in calce al post).
Chiaramente ho aspettato ancora meno per attivare il nuovo cellulare, trasferirvi il mio account Google e iniziare a utilizzarlo per scoprirne usabilità, funzioni e soprattutto il nuovo sistema Android 4.0 o Ice Cream Sandwich.
Il Samsung Galaxy Nexus è la naturale evoluzione del precedente Samsung Nexus S: design simile, piú sottile, leggermente piú pesante, ma decisamente più grande per quanto riguarda lo schermo da 4,65″. Cito le principali specifiche tecniche:
- 16GB di memoria storage
- 1GB di RAM
- Schermo Super AMOLED (1280×720)
- Peso 135gr
- Doppia fotocamera (posteriore 5MP, anteriore 1.5M)
- Registrazione video a 1080p (HD)
- Bluetooth, wi-fi, 3G, GRPS
- Batteria da 1750mAh
- Sistema operativo Ice Cream Sandwich
- NFC, accelerometro e giroscopio
Il telefono risulta maneggevole, anche se comincia ad assumere sempre più le caratteristiche di un tablet, rimanendo comodo da portare in tasca e poco ingombrante grazie allo spessore ridotto – se comparato con il precedente Nexus S.
Il Galaxy Nexus non ha pulsanti, che sono ora gestiti direttamente dal sistema operativo e quindi appaiono, scompaiono e ruotano in relazione a quello che l’utente sta facendo con il telefono offrendo massimo spazio all’uso dello schermo.
Lo schermo è forse la cosa più spettacolare del dispositivo Samsung. Se comparato con un iPhone 4 lo schermo del Galaxy Nexus risulta avere quasi le stesse dimensioni del telefono Apple! Guardare video, navigare e scrivere non è mai stato tanto facile, divertente e con quell’effetto “wow” che un telefono di alta gamma dovrebbe sempre offrire al cliente.
La batteria fino ad ora non ha creato grossi problemi, un uso medio del telefono (email, navigazione internet, telefonate) ci permette di resistere un giorno intero. Chiaramente più aumenta l’uso, più il rischio di non arrivare a fine giornata si fa probabile ma questo vale per quasi tutti i telefoni che ho posseduto fino ad ora, includendo il celebre iPhone 4 (che tuttavia posseggo).
Il tempo di caricamento della batteria rimane pressoché invariato rispetto al Nexus S, su questo punto il telefono Apple mantiene un vantaggio preponderante, permettendo il completo caricamento in meno di 45 minuti.
Il sistema operativo Ice Cream Sandwich o Android 4.0 spinge, come anticipavo, il telefono oltre i limiti conosciuti fino ad ora. La semplice creazione di cartelle, la barra fissa di navigazione personalizzabile e il riconoscimento facciale per l’attivazione del telefono sono alcune delle chicche che rendono il Samsung Galaxy Nexus un vero gioiello.
Rimangono e anzi si potenziano i widget in un sistema operativo che anch’esso sembra posizionarsi tra un OS per telefono e uno per tablet. Lo scorrimento delle applicazioni installate è ora orizzontale (a mò di pagine) e non più verticale.
Nella versione “libera” il Samsung Galaxy Nexus ha alcune applicazioni pre-installate tra cui Google Music (anche se il servizio non è attualmente attivo in tutti i paesi), Google Wallet (nuovo e futuristico sistema di pagamento) e il Movie Studio (programma per editing video).
Il software della fotocamera è stato migliorato grazie all’introduzione della funzione di scatto immediato (senza time lag) e di panoramica (un prodotto veramente eccellente per realizzare foto panoramiche).
Se devo menzionare un difetto del nuovo Galaxy Nexus, posso citare la lentezza che ho riscontrato a volte nella rotazione dello schermo da verticale a orizzontale mentre leggo un articolo, scrivo una email o guardo un video. Non sono certo se si tratta di un problema tecnico o di software ma sarebbe certo interessante che si risolvesse nel prossimo futuro.
Concludendo: il Samsung Galaxy Nexus ha superato tutte le mie aspettative (ero già molto contento del mio Nexus S) e questa inversione di tendenza nelle dimensioni (non più da un telefono grande a uno più piccolo) è una soluzione che sono certo piacerà a molti.
- Scritto da Antonio Negro in: Tech
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